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 Quando la strada è in salita
 a cura di Ornella Furlani
Domanda
Gentili esperti, sono una ragazza di 31anni, mamma di un bimbo di 5 e con tanti progetti;almeno fino a 15giorni fa… quando è arrivata, come una doccia fredda, la diagnosi di sclerosi multipla. Da quel momento la mia vita si è fermata, non riesco a percepirmi la stessa persona, la stessa madre, la stessa compagna. Nonostante cerchi in ogni modo di non darmi del tempo per pensare, crollo in lacrime ogni notte e i pochi sorrisi li tengo per mio figlio… non voglio che percepisca il mio dolore. Mi restano solo due esami alla laurea in psicologia, ma talmente è la stanchezza fisica ed emotiva che tutto sembra in salita. Come fare a ritrovare la voglia di farcela e la capacità di vedere una luce… nonostanta tutto. Grazie per l'ascolto.
Risposta
Cara Erika, la scoperta di avere una malattia così complessa ha sicuramente fatto emergere in te emozioni molto spiacevoli: sgomento, frustrazione, paura, angoscia, rabbia, dolore e pensieri terribili per il tuo futuro. Io ti capisco benissimo, perché ho già avuto in carico persone con malattie diagnosticate gravi, come ad esempio la sclerosi a placche, il tumore, il diabete.

Dalla mia esperienza ho potuto notare come la sinergia delle cure mediche e psicologiche può portare o al blocco ad uno stadio non pericoloso della malattia o alla guarigione. Tu non sei la malattia, tu hai la malattia. Platone diceva ”Non bisogna cercare di guarire il corpo senza cercare di guarire l’anima”. Infatti io credo che la vera guarigione inizia a livello della consapevolezza di Sé e una dei canali più potenti per arrivarci è quello emozionale.

Ti consiglio quindi: 1) di fare tutti gli esami clinici per valutare lo stadio e la gravità della malattia; 2) di intraprendere le cure farmacologiche che ti prescrive il medico; 3) di lavorare sui blocchi emozionali del tuo vissuto per raggiungere una piena consapevolezza di te e dei meccanismi psicologici coinvolti.

Questo ti servirà anche dopo la tua laurea per capire quale specializzazione vorrai intraprendere. Sono convinta che ce la farai e per questo ti dedico le parole di un poeta Sufi:

“La via dell’amore non è un argomento leggero.
La porta è devastazione.
Gli uccelli fanno grandi cerchi nel cielo manifestando la loro libertà.
Come lo imparano?
Cadono e, cadendo,
gli vengono date le ali.”

(Kabir)
Risponde
Ornella Furlani, Psicologo Psicoterapeuta

titolo: Quando la strada è in salita
autore: Ornella Furlani
richiedente: Erika, 31 anni
data di pubblicazione: 24/05/2010

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