| Egregi esperti del sito Vertici sono interessata ad approfondire una questione, che per varie ragioni sia culturali che personali, mi affascina molto. In breve, vorrei sapere qualcosa di più sul fenomeno della spersonalizzazione, grazie. |
Ciao Joele, l'argomento è piuttosto ampio e interessante, ti fornirò quindi alcune indicazioni che spero ti possano aiutare. Della depersonalizzazione, Scharfetter così scrive: "Il senso di essere lontani da sé stessi, di sentirsi come estraniati, non familiari, vaghi, non vivi, irreali. Un Io che osserva sta di fronte e nota il mutamento, di solito senza porsi interrogativi su quanto accade. Ponendo domande adeguate si rileva che all'estraniazione di sé o Depersonalizzazione corrisponde l'estraniazione dalle persone o dalle cose." Questo disturbo comporta quindi, l'esperienza di sentirsi distaccato, come un osservatore estraneo del proprio corpo o dei propri processi mentali, ma può anche accompagnare altri quadri psicopatologici come la depressione o l'ansia.
La spersonalizzazione o depersonalizzazione fu descritta per la prima volta da Dugas Ludovic, uno psichiatra francese. Molto simile alla derealizzazione, la depersonalizzazione si distingue perchè corrisponde ad un "appannamento del senso di sè "mentre la derealizzazione è un appannamento che riguarda il senso della realtà.Il soggetto sente il suo corpo come estraneo anche se sa il corpo è suo. In alcuni casi può avere una sensazione di irrealtà come se fosse in un sogno o dentro un film. Accanto a codesti sintomi vi è una spiacevole sensazione, accompagnata da ansia, panico e senso di vuoto.
Il DSM-IV lo considera una forma di disturbo dissociativo, la cui incidenza è doppia nelle donne.I disturbi dissociativi si caratterizzano per la profonda alterazione di coscienza, memoria, senso d'identità e percezione della realtà.
La depersonalizzazione comporta una percezione distorta del proprio corpo e della propria vita, infatti il soggetto può sentirsi come un'automa, un robot,può manifestarsi con differenti sintomi, come sentire il corpo intorpidito o privo di vita, la sensazione di avere i piedi, le mani o altre parti non collegate al resto del corpo.Si tratta solo di un sentimento esperito dal soggetto, ma va sottolineato che a differenza di altri disturbi l'esame di realtà rimane comunque intatto, cosa che non si verifica nella schizofrenia,con una peculiare assenza di amnesia.Inoltre, dagli esami elettroencefalografici di pazienti che soffrono di questo disturbo non emerge nessuna rilevanza neuropatologica.
Si manifesta in momenti di stress acuto o traumi,tant'è che alcuni studiosi ipotizzano che possa essere trattarsi di un effetto del disturbo da stress post-traumatico.
A seconda della sensazione di estraneità esiste una depersonalizzazione "autopsichica"nella quale un individuo percepisce le proprie azioni come estranee, la depersonalizzazione "somatopsichica", nella quale un soggetto vive il proprio corpo distaccato e lontano da sé e infine quella "allopsichica", una condizione in cui è l'ambiente ad essere percepito come estraneo.
Ti segnalo questi link:
La Depersonalizzazione
La spersonalizzazione
La depersonalizzazione
Definizione e descrizione
I disturbi dissociativi
Il dolore e l'ipnosi
Riflessioni sulla presentazione del corpo nella depressione e nel delirio
Il viaggio fuori dal corpo
Che cos'è la depersonalizzazione?
Ti consiglio di consultare questa rivista dove all'interno troverai un articolo a riguardo e i libri qui di seguito:
Disturbi Dissociativi: Introduzione alla Diagnosi
Autore: Marco Baranello
Anno:2001
Prezzo:
Editore: Raffaello Cortina
Contenuto:
La dissociazione sembra essere soprattutto una risposta al trauma, infatti alcuni professionisti della salute e teorici sostengono che la sindrome dissociativa sia in realtà un disturbo post-traumatico da stress. Si è stimato che la psicopatologia dissociativa abbia una prevalenza di circa il 5-10% nella popolazione generale, senza prendere in considerazione alcuni esempi di dissociazione transitoria, poco rilevanti, come ad esempio "l'ipnosi da autostrada", i sentimenti di estraneità o ancora il distanziamento. [...]
La discontinuità della coscienza. Etiologia, diagnosi e psicoterapia dei disturbi dissociativi
Autore: Giovanni Liotti
Anno: 2000
Prezzo: € 20,00
Editore: Edizione a stampa
Contenuto:
I disturbi dissociativi, secondo l'attuale Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, compromettono le funzioni integratrici della coscienza, della memoria e dell'identità, e si esprimono con una perdita più o meno grave del senso di continuità dell'esperienza soggettiva. In particolare, * senso di depersonalizzazione; * lacune di memoria, * stati alterati di coscienza, * atteggiamenti mutevoli rispetto alle realtà quotidiane, * vere e proprie personalità diverse che si alternano nel controllare il comportamento dello stesso individuo, sono le manifestazioni che si susseguono nei pazienti che soffrono di disturbi dissociativi.
Infine ti segnalo un classico della letteratura in cui l'autore descrisse magistralmente le sensazioni legate a questo spiacevole disturbo:
La nausea
Autore:Jean-Paul Sartre
Anno: 2005
Prezzo:10 euro
Editore:Einaudi
Spero di esserti stata utile!! A presto!!! |
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