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 L'influenza dell'ambiente nella cura
 a cura di Ilaria Rusignuolo
Domanda
Salve, io dovrei laurearmi in scienze infermieristiche e vorrei impostare la mia tesi sugli ambienti di cura e... cura degli ambienti. In quanto l'ambiente è veicolo di messaggi e influenza le relazioni di cura. Ma non riesco a trovare materiale... se potrebbe indirizzarmi. Grazie
Risposta
Gentile Lidia, l'argomento della tua tesi è legato alle varie dimensioni del rapporto uomo-ambiente e soprattutto uomo-lavoro e, per questo motivo, ti consiglio di prendere in considerazione il concetto di Ergonomia. L'Ergonomia ha come oggetto l’attività umana in relazione alle condizioni ambientali, strumentali e organizzative in cui si svolge. Il fine è l’adattamento di tali condizioni alle esigenze della persona, in rapporto alle sue caratteristiche e alle sue attività. Nata per studiare e far rispettare nella progettazione una serie di norme che tutelano la vita del lavoratore e accrescono l’efficienza e l’affidabilità dei sistemi uomo-macchina, l’ergonomia ha allargato il proprio campo di applicazione in funzione dei cambiamenti che sono sopravvenuti nella domanda di salute e di benessere. A partire dalla fine degli anni 70, gli interventi ergonomici hanno, infatti, incominciato a riguardare non solo i sistemi di lavoro, ma anche quelli di vita, trovando applicazione in settori sempre più vasti e differenziati. In ambito sanitario la ricerca ergonomica, sviluppatasi inizialmente nell’ambito della medicina del lavoro, a partire dagli anni ’80 si è orientata verso l’ambiente ospedaliero. È soprattutto in Francia che si è intuita la presenza di una domanda di analisi delle condizioni di lavoro negli ospedali proveniente da tre diverse fonti: i degenti, il personale sanitario e le direzioni ospedaliere (Pottier e Estryn-Béhar, 1980). Inizialmente gli studi si sono incentrati sul carico di lavoro fisico e mentale del personale infermieristico e sull’applicazione di criteri partecipativi per la riprogettazione delle attività sanitarie. Più recentemente gli interventi hanno coinvolto gli aspetti architettonici e hanno iniziato ad analizzare la ricaduta che l’ottimizzazione degli spazi può avere sugli esiti delle cure (Estryn-Béhar, 1996). In uno studio svedese si sono confrontati due gruppi di pazienti di chirurgia cardiaca: uno che dalle finestre della camera di degenza poteva vedere alberi e spazi verdi ed uno che vedeva soltanto una parete di mattoni (Ulrich, 1994, 1995a,b). I pazienti del primo gruppo hanno avuto mediamente una ospedalizzazione più breve dell’8%, si sono alzati prima e hanno assunto dosi significativamente minori di antalgici, oltre al fatto più scontato di essere stati più soddisfatti. Da uno studio eseguito all’Università di Stanford emerge che le donne ospedalizzate per cancro al seno in fase terminale vivono mediamente di più se hanno un intenso supporto sociale e possono gestirsi la loro stanza. È comunque sempre importante garantire al paziente la possibilità di controllare l’ambiente di degenza, di regolare l’illuminazione, il rumore,le emissioni televisive e musicali, la temperatura, l’inclinazione del letto ecc. (Orr, 1995).

L'ergonomia quindi è lo studio scientifico delle leggi del lavoro ed è una disciplina che ha come obiettivo l'adattamento del lavoro all'uomo. Le ricerche ergonomiche dovrebbero perciò servire alla elaborazione di linee guida utili alla progettazione, o ri-progettazione di compiti, macchine, sistemi di macchine e ambienti, in modo che le persone possano lavorare con sicurezza, comfort ed efficacia.

Per cominciare ti consiglio i seguenti libri:

Ergonomia della formazione
Giuseppe Favretto, Francesca Fiorentini
Prezzo di copertina: Euro 21,00
Presentazione: Molti dicono cos'è, alcuni dicono come si fa, ma è necessario dire anche "dove" si fa. Stiamo parlando della formazione. Gli autori presentano qui una proposta sistematica inedita nel panorama culturale italiano, che mette in rilievo il fatto che qualsiasi intervento formativo ha un suo luogo. Esso necessita infatti di un'attenta e cosciente progettazione in grado di sottolineare come l'ambiente (nelle sue sfaccettature di spazi, sedie, tavoli, illuminazione, ecc.) sia un coprotagonista centrale dell'efficacia e dell'efficienza di una conferenza o di un corso.

Su anima e terra. Il valore psichico del luogo
Liotta Elena
Edizioni MaGi
Prezzo: € 22.00
Presentazione: il volume è dedicato agli emigranti per forza o per scelta, agli psicoterapeuti e ai professionisti della cura e dell'educazione in generale. Ma anche agli architetti e urbanisti, agli amministratori e ai politici che hanno a cuore il benessere delle loro comunità. Potrà essere utile a chiunque abbia fatto l'esperienza di lasciare il proprio ambiente e i luoghi familiari per inoltrarsi in uno spazio nuovo e sconosciuto. A chi percepisca la sacralità di certi luoghi, la loro armonia e disarmonia, e si ponga domande sulle esperienze estetiche e contemplative. A quanti, infine, considerino la relazione con l'ambiente esterno meritevole di maggiore attenzione e consapevolezza psicologica.

Ergonomia
Noulin Monique
Presentazione: L'ergonomia parte dal principio che il lavoro non è mai una semplice esecuzione di ordini, ma è un insieme di iniziativa, compromesso e decisione. Lo spazio del lavoro, la disposizione del mobilio nei locali, gli ambienti fisici (luminoso, sonoro, termico, ecc.) non sono considerati come condizioni, ma come mezzi di lavoro. Il lavoro si inserisce all'interno di un tempo: quello fatto di orari e ritmi, ma anche quello del percorso professionale. L'attività lavorativa, infine, trova spazio sempre all'interno di una collettività e possiede quindi una dimensione sociale.

Ergonomia, progetto, prodotto
Tosi Francesca
Editore: Franco Angeli
Data di Pubblicazione: 2005
Presentazione: La prima parte del volume è dedicata ai contenuti ed agli obiettivi dell'ergonomia per il progetto. Nella seconda parte sono invece descritti alcuni dei principali strumenti metodologici utilizzati per la valutazione ergonomica dei prodotti e degli ambienti. L'approccio ergonomico al progetto offre oggi a progettisti ed aziende strumenti metodologici e interpretativi in grado di integrarsi al processo di design, calandosi nella sua specificità e divenendone fattore strategico, capace di intervenire come strumento di innovazione in tutte le fasi del processo di progettazione e realizzazione del prodotto, dal momento della sua ideazione sino a quello del suo ingresso sul mercato, del suo impiego e della sua dismissione.

Ti segnalo di seguito link utili per reperire materiale su questo argomento: In conclusione spero di esserti stata d'aiuto e ti faccio un grande 'in bocca al lupo' per il tuo lavoro di tesi, buon lavoro!!!
Risponde
Ilaria Rusignuolo, Dottore in Psicologia

titolo: L'influenza dell'ambiente nella cura
autore: Ilaria Rusignuolo
richiedente: Lidia, 26 anni
data di pubblicazione: 04/09/2009

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