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 Employer Branding
 a cura di Francesca Tesi
Domanda
Salve, sono una specializzanda in Psicologia Sociale, del lavoro e delle organizzazioni presso l'università di Padova. Sto preparando la tesi... devo ancora concretizzare al 100% la tematica, ma mi interesserebbe trattare l'argomento, piuttosto nuovo e di cui si inizia a sentir parlare, dell'employer branding (strategia di gestione attuata dall'azienda volta ad attrarre e trattenere i talenti); mi piacerebbe unire tale argomento con un'analisi di quelli che sono gli aspetti legati alla struttura fisica dell'azienda, il layout degli ambienti, l'impatto visivo ed estetico e la percezione di tali aspetti da parte dei dipendenti (con un'eventuale analisi della soddisfazione). Aggiungo che ho già i contatti con un'azienda presso cui fare l'analisi, che si caratterizza proprio per questo tipo di attenzioni. Potreste darmi un vostro punto di vista sulla fattibilità del progetto e su come poterlo sviluppare, nonchè sulla bibliografia più adatta? Grazie!!
Risposta
Cara Emanuela, in questi ultimi anni il mercato del lavoro è cambiato notevolmente, a causa delle nuove tecnologie legate a Internet e alle telecomunicazioni, che rendono più vicine e più confrontabili le diverse realtà aziendali di tutto il mondo, richiedendo perciò di essere più competitivi. Oggi la ricerca dei talenti, il loro reclutamento e il mantenimento nell'azienda rappresentano gli strumenti più efficaci per aumentare la propria competitività. Il cambiamento culturale degli ultimi anni ha rivoluzionato le motivazioni di scelta per i candidati, che preferiscono scegliere un lavoro che offra i benefici immateriali (condivisione di valori, buon clima interno,soddisfazione lavorativa); quindi l'azienda punterà verso lo sviluppo di una comunicazione efficace dei propri valori sia sul mercato esterno del lavoro (per reclutare i migliori elementi), sia sul mercato interno per il mantenimento dei dipendenti. Lo scopo principale è quello di offrire all'individuo la sensazione di condividere i progetti e la filosofia con l'azienda in cui lavora.

Nasce così l'Employer Branding: efficace strategia di marketing per attrarre e trattenere i talenti, che parte dalle esigenze di chi sta cercando lavoro per costruire all'interno delle aziende un ambiente che appaia il più possibile attrattivo. McKinsey introduce per la prima volta nel 1998, nell'ambito di una ricerca sullo stato del recruiting in 77 grandi aziende americane, l’espressione “guerra per il talento”, che è molto efficace nel chiarire come reperire e trattenere i migliori talenti sia divenuta una necessità sempre più sentita e difficile da soddisfare, tanto da richiedere strumenti di branding al pari di quanto viene fatto per attrarre e fidelizzare i clienti.

Due sono le facce dell'unica moneta che abbiamo chiamato "Employer Branding": il recruiting e il retention.

Relativamente al recruiting, gli strumenti utilizzati dalle aziende consistono nelle giornate di incontro con i giovani laureati, le inserzioni sui giornali, le presentazioni sui career book o sui siti online, il sito Internet aziendale.

Relativamente al retaining, le imprese si concentreranno sulle politiche retributive e sulla soddisfazione relativa all'ambiente di lavoro: programmi di mobilità interna riguardanti percorsi di carriera o anche semplicemente di spostamenti di location, opportunità di crescita offerte attraverso periodi formativi e opportunità fornite dalle nuove tecnologie web come strumento che aiuta a sviluppare il senso di appartenenza e identificazione dei dipendenti con l'azienda.

La strategia dell'Employer Branding si può identificare, quindi, in un processo di creazione dei valori aziendali e della loro giusta comunicazione: l'employer experience (il significato del lavorare in una azienda) è alla base del processo di valorizzazione ed è costituita non soltanto da aspetti tangibili, come retribuzione e vantaggi, ma in particolare da aspetti immateriali, come i valori nei quali l'azienda si identifica e la cultura aziendale.

Qui di seguito ti indico alcuni libri e link dove puoi trovare informazioni utili sull'argomento da te richiesto: Selezionare, acquisire e mantenere le risorse umane. La tradizione, le novità, le tendenze
Autore: Claudio Crosta
Editore: Franco Angeli ( Collana: Risorse umane delle organizzazioni)
Anno: 2004
Prezzo: € 16,00

Sull'idea di analizzare l'employer branding in relazione alla struttura fisica dell'azienda e la percezione di tali aspetti da parte dei dipendenti, posso dirti che in letteratura si trova ben poco a riguardo, perchè le aziende volgono attività di recruiting e retention puntano sui valori immateriali e sulla condivisione di tali valori con i dipendenti. La soddisfazione relativa all'ambiente lavorativo è decisamente più indagata in ambito di retention, laddove per ambiente lavorativo si intende un buon clima aziendale e un buon contesto socio-comunicativo.

A riguardo ti indico il link Il barometro dell'engagement, in cui trovi uno strumento creato appositamente per misurare il coinvolgimento dei dipendenti nei confronti delle iniziative dell'azienda stessa; si parla di cinque voci significative: la sintonia con l’azienda, il rapporto affettivo con le persone, il piacere per il contenuto del proprio lavoro, l’accoglienza e l’ascolto, la libertà e l’utilità.

Invece la soddisfazione rispetto all'ambiente fisico si indaga in discipline come l'ergonomia e la psicologia ambientale.

L'ergonomia è la scienza delle leggi del lavoro: ha come obiettivo l'adattamento del lavoro all'uomo, e si occupa di elaborare linee guida utili alla progettazione di compiti, macchine e ambienti, in modo che le persone possano lavorare con sicurezza, comfort ed efficacia. Le carattiristiche dell'ambiente fisico che si misurano sono: temperatura, umidità, ventilazione, rumori e vibrazioni, illuminazione, calore, movimenti e posture sul lavoro.

Si cerca di capire quanto i dipendenti considerano l'ambiente curato, ben disposto, areato e illuminato, quindi quanto lo ritengono piacevole, sicuro e funzionale al lavoro che devono svolgere.

La psicologia ambientale, che studia l'interazione uomo-ambiente, si occupa di come le caratteristiche fisiche di un ambiente possano influenzare il comportamento umano. A tale proposito si possono richiamare i concetti di clima organizzativo e di soddisfazione organizzativa.

Nel link Job Satisfaction trovi un'illustrazione della Soddisfazione lavorativa, del suo significato e dei fattori e delle caratteristiche dell'impresa a cui si presta attenzione nell'indagarla.

Nell'ambito del tuo progetto di tesi sarebbe interessante osservare la complementarietà tra soddisfazione per l'ambiente lavorativo (inteso come clima organizzativo), per l'ambiente fisico e come entrambi vengono usati in ambito di employer branding, poichè solitamente quest'ultimo, come ho già affermato, interessa solamente i valori morali condivisi da dipendenti e azienda.

Spero che le indicazioni che ti ho fornito ti sia di aiuto. Buon lavoro!
Risponde
Francesca tesi, Dottore in Psicologia

titolo: Employer Branding
autore: Francesca Tesi
richiedente: Emanuela, 24 anni
data di pubblicazione: 12/04/2010

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