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 Attaccamento e teoria della mente
 a cura di Alessandro Sansavini
Domanda
Buongiorno gentili esperti di Vertici Network, sono alle prese con la ricerca bibliografica per la mia tesi in psicologia dello sviluppo il cui argomento è: la relazione che intercorre tra la teoria dell'attaccamento e lo sviluppo della teoria della mente. Potreste consigliarmi come impostare la ricerca e qualche materiale interessante? Grazie.
Risposta
Cara Augusta, il tema da te scelto sicuramente ha il pregio/difetto di essere molto vasto. Infatti sia riguardo al tema dell'attaccamento, sia per quanto riguarda la teoria della mente è stato scritto molto. Risulta fondamentale, in questa prima fase, selezionare tra l'ampia bibliografia disponibile, ciò che più specificatamente risponde alla tua richiesta. Difatti, numerosi sono i legami rintracciabili fra i costrutti di "Teoria della Mente", "Metacognizione" ed il paradigma teorico dell'Attaccamento. L'importanza ormai riconosciuta al “sistema dell’attaccamento” risiede nel fatto che possa essere considerato come la prima modalità evolutiva pre-verbale, fondante ogni successiva esperienza affettiva, cognitiva e relazionale. Questa teoria è stata utilizzata come chiave di lettura per studiare e curare molte psicopatologie, sia in età infantile che in età adulta. Non a caso, esistono molti strumenti diagnostici inerenti la rilevazione dei diversi stili di attaccamento: Separation Anxiety Test, Disegno della Famiglia, Adult Attachment Interview ecc.

La teoria dell’attaccamento è frutto del lavoro congiunto di John Bowlby e Mary Ainsworth. Il comportamento di attaccamento è una forma di comportamento che si manifesta in una persona che consegue o mantiene una prossimità nei confronti di un’altra persona, chiaramente identificata, ritenuta in grado di affrontare il mondo in modo adeguato.

L’attaccamento è “un sistema motivazionale primario” ed opera con altri sistemi motivazionali (Bowlby, 1973). Questa teoria, nata con Bowlby, è caratterizzata dall’integrazione tra etologia, psicoanalisi e cognitivismo ed è una teoria dell’organizzazione sistemica del comportamento protettivo (dare e ricevere protezione) dell’essere umano.

I postulati principali di questa teoria sono:
  • Gli esseri umani hanno una predisposizione innata a relazioni di attaccamento con il caregiver.
  • L’attaccamento è un legame con una persona precisa, individuata come capace di fornire protezione e sicurezza.
  • L’attaccamento è un sistema motivazionale primario dell’essere umano, come la sessualità.
  • I pattern di attaccamento assumono strutturazione organizzata nei primi 12 mesi di vita, e danno luogo ad una relazione di attaccamento duratura nello spazio e nel tempo.
  • La separazione o perdita dalla figura di attaccamento è empiricamente correlabile a quadri patologici relativamente stabili e modificabili con il trattamento psicoanalitico.
Con l’espressione “Teoria della Mente”, invece, ci si riferisce alla capacità della mente umana di attribuire a sé ed agli altri stati mentali quali desideri, intenzioni, pensieri e credenze e di spiegare e prevedere i comportamenti sulla base di queste inferenze. Piaget fu tra i primi (1926) ad introdurre il tema della comprensione dei fenomeni mentali, indagando la capacità dei bambini di distinguere tra fisico e mentale, e concludendo che al di sotto dei 7 anni i bambini non sono in grado di distinguere tra attività mentali e concrete. Gli albori della ricerca relativa alla Teoria della Mente vengono fatti risalire al 1978, quando Premack e Woodruff pubblicarono uno studio pionieristico in cui mostrarono negli scimpanzè la capacità di comprendere gli stati mentali e prevedere quindi il comportamento umano in situazioni finalizzate ad uno scopo. Furono proprio i due autori a chiamare questa abilità “teoria della mente”. Recentemente è stato messo in dubbio l’attribuzione di una teoria della mente nei primati (Povinelli, 1999; Call e Tomasello, 1999).

La Teoria della Mente è stata considerata come una nuova fase della rivoluzione cognitiva ed un cambiamento di paradigma alla Kuhn rispetto alla psicologia piagetiana e post-piagetiana (cfr. Feldman, 1992). Recentemente autori italiani (Camaioni 1995) hanno individuato alcune abillità che favoriscono lo sviluppo della metarappresentazione (o rappresentazione di secondo livello) e che agiscono da veri e propri precursori di una successiva e più esplicita comprensione del mondo mentale (la condivisione dell’attenzione, le sequenze protodichiarative ecc.).

Questi sono alcuni link che spero possano esserti utili: Infine ti segnalo alcuni libri che trattano teoria dell'attaccamento e della teoria della mente:

Titolo: Attaccamento e costruzione evoluzionistica della mente. Normalità, patologia, terapia
Autore: Attili Grazia.
Prezzo: € 29.
Editore: Cortina Raffaello.
Data pubblicazione: 2007.
Contenuto: In questo libro l'autrice illustra i principali strumenti di valutazione dell'attaccamento infantile e adulto e le tecniche psicoterapeutiche, finora poco utilizzate in ambito clinico, che promuovono un'adeguata regolazione delle emozioni attraverso il ripristino dei sistemi cognitivi resi deficitari dalle prime esperienze affettive. La mente è caratterizzata da un'intelligenza che la selezione naturale ha reso funzionale alla gestione delle relazioni affettive e sociali. Lo sviluppo normale delle facoltà mentali è però possibile solo se l'individuo è inserito, fin dalle prime fasi della vita, in buone relazioni di accudimento. Gravi carenze nelle cure o l'assenza di una figura con funzioni materne alterano i processi cognitivi e sono all'origine dei disturbi della personalità, visti come disturbi dell'attaccamento.

Titolo: Attaccamento e funzione riflessiva
Autore: Fonagy Peter; Target Mary.
Curatore: Lingiardi V.; Ammaniti M.
Traduttore: Gazzillo F.; Odorisio F.; Simula M.
Prezzo: € 35.
Editore Cortina Raffaello (collana Psicoanalisi e ricerca)
Anno: 2001b.
Contenuto: Il volume raccoglie gli scritti di Peter Fonagy e Mary Target, ricercatori che lavorano all'Anna Freud Center di Londra. Fonagy si propone di mettere a confronto e coniugare la ricchezza dell'eredità psicoanalitica con il cognitivismo, la teoria dell'attaccamento e l'infant research. Il volume è articolato in cinque sezioni: attaccamento e psicoanalisi; attaccamento, stati borderline e teoria della mente; giocare con la realtà; aggressività e violenza; psicoanalisi e cambiamento (della tecnica e degli obiettivi del trattamento).

Titolo: Teoria della mente, attaccamento disorganizzato, psicopatologia
Autore: Caviglia Giorgio
Prezzo: € 14,20
Editore: Carocci (collana Università)
Anno: 2007
Contenuto: Le capacità della mente umana di comprendere e riflettere sul proprio e l'altrui stato mentale, e di utilizzare tale comprensione per la previsione e il controllo del proprio e dell'altrui comportamento - definite "Metacognizione" e "Teoria della mente" -, sono state, negli ultimi decenni, oggetto di grande interesse da parte di molti psicologi, di diversi orientamenti teorici e scientifici. Il volume, nell'esigenza di chiarire e di collegare tali concetti complessi e spesso non concordemente definiti, mette in evidenza i legami esistenti tra i costrutti di "Teoria della mente", "Metacognizione" e un paradigma teorico oggi al centro di numerosi studi: l'Attaccamento.

Spero che il materiale consigliato ti risulti utile! Buon lavoro!
Risponde
Alessandro Sansavini, Dottore in Psicologia.

titolo: Attaccamento e teoria della mente
autore: Alessandro Sansavini
richiedente: Augusta, 29 anni
data di pubblicazione: 26/04/2010

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