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 Sordità e neuropsicologia
 a cura di Alessandro Sansavini
Domanda
Gentili esperti di Vertici, sono iscritta alla specialistica di psicologia, indirizzo neuropsicologia e vorrei fare una tesi sperimentale che parlasse della sordità (anche lingua dei segni LIS) nell'ottica neuropsicologica, anche facendo riferimento ai neuroni specchio per esempio... comunque sono aperta alle vostre indicazioni confido nei vostri utili suggerimenti... grazie per la cortesia!
Risposta
Cara Caterina, il tema da te scelto è sicuramente interessante ed attuale, come dimostra l'alta insorgenza di problemi legati a disabilità sensoriali che colpisce il nostro paese e non sempre legati all'invecchiamento spesso anche di natura congenita. In Italia non esistono delle statistiche riferite solo ed esclusivamente alla sordità, che ne diano un quadro chiaro ed esauriente a seconda delle cause e dei gradi, elementi che condizionano o influenzano differenti tipi di approcci al problema, da quello medico a quello educativo. Nelle statistiche ufficiali (ISTAT) solitamente la sordità viene rilevata unitamente alla cecità, in quanto entrambe facenti parte della stessa categoria: “Disabilità sensoriali”. In particolare è possibile citare l’Indagine ISTAT “Condizione di salute e ricorso ai servizi sanitari” riferita al 2004-2005, un’indagine campionaria che viene svolta ogni cinque anni circa.

L'ipoacusia, normalmente detta sordità, consiste in una diminuzione di varia entità, unilaterale o bilaterale, della capacità di avvertire e discriminare i suoni; può interessare tutte le frequenze udibili, o essere selettiva, soltanto per i toni grevi o acuti. Esistono due principali tipologie di sordità:
Sordità: acuità uditiva che non consente di imparare la propria lingua, se tale deficit è insorto nell'età preverbale, o di partecipare alle normali attività della propria età. Tale deficit è superiore gli 85 dB (decibel). Ipoacusia profonda: anche in questo caso, come la sordità, se essa si manifesta in età preverbale, l'apprendimento del parlato risulta essere molto precario. Tale deficit si attesta con perdite uditive che variano dai 65 agli 85 dB. Ipoacusie medio/lievi: deficit uditivo caratterizzato da un abbassamento della soglia uditiva che varia tra i 40 e 65 dB. Tale deficit, se diagnosticato nei primi mesi di vita di un bambino, non porta quasi nessun rischio nell'imparare il linguaggio. Ipoacusia lieve: tale deficit è caratterizzato da un abbassamento della soglia uditiva tra 20 e 40 dB. Essa, a parte la non audizione di suoni e rumori fievoli, non comporta nessun problema nell'apprendimento del linguaggio. Normalmente l'udito comincia a calare dopo i 20 anni, ma ci sono molteplici cause che possono provocare la sordità e che possono agilmente essere raggruppate in due grosse categorie:
  1. la perdita di conduzione, dovuta a problemi "meccanici" (di conduzione) dei suoni: solitamente accade che i tre ossicini dell'orecchio (staffa, incudine e martello) non riescono più a far giungere alla coclea i suoni, oppure che la membrana timpanica non vibri in modo adeguato;
  2. la perdita del nervo, dovuta ad una mancata o ridotta funzionalità del nervo uditivo a causa di una qualche lesione.
Mentre la perdita di conduzione è spesso reversibile (cioè è possibile, con un trattamento adeguato, ripristinare una situazione uditiva ottimale), la perdita del nervo è invece una condizione permanente. La causa più frequente di perdita d'udito nei bambini, invece, è rappresentata dalle infezioni all'orecchio. La diagnosi, soprattutto nei neonati, deve essere quanto più precoce è possibile, poiché proprio nei neonati la sordità può condizionare lo sviluppo futuro del bambino. La causa più comune di riduzione dell’udito è l’avanzare dell’età. La gravità del disturbo varia enormemente da persona a persona e colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne. Un tipo di sordità prevalente negli anziani è la presbiacusia, dovuta al deterioramento delle minuscole cellule ciliate che rivestono la coclea dell’orecchio interno. Queste cellule, che inviano impulsi sonori elettrici all’area del cervello deputata a ricevere ed elaborare i suoni, possono essere danneggiate anche da incidenti o da esposizione a rumori eccessivi. Si calcola che in Italia vi sono circa sette milioni di persone che necessitano di trattamenti per sordità acuta. Di questi ben il 10% sono bambini, nei confronti dei quali è necessario un precoce intervento prima che tutto il sistema uditivo sia condannato all’atrofia. Negli adulti il primo passo sarà un colloquio con il medico, fondato soprattutto sulle informazioni essenziali della sordità del paziente: se ha colpito entrambe le orecchie o solo una di esse, se la condizione è grave oppure moderata, da quanto tempo si sperimenta questa condizione, se ci sono altri sintomi, se si ha mal d'orecchio. Solitamente al colloquio segue poi un esame fisico delle orecchie ed eventualmente, se il medico lo ritiene opportuno, alcuni esami strumentali, quali una risonanza magnetica delle orecchie, una TAC o una radiografia del cranio, una timpanometria e soprattutto un esame audiometrico. L'unico trattamento disponibile tende a ristabilire non l'integrità dell'organo colpito, bensì la possibilità di sentire attraverso l'impianto di protesi auricolari interne o esterne.

Per quanto riguarda l'attuale ricerca, si parla della possibilità di utilizzare le cellule staminali conservate nelle banche internazionali del cordone ombelicale, per riparare i danni della coclea, l'organo interno dell'orecchio. Questo è quanto è stato annunciato durante la prima conferenza nazionale sulla sordità, svoltasi a Roma, e organizzata dall'Ente Nazionale Sordi in collaborazione con l'Università La Sapienza. Secondo gli esperti, questo trattamento potrebbe in futuro soppiantare le tecniche invasive come impianti cocleari e protesi.

Il linguaggio dei segni italiano (LIS) ormai si può definire come una vera e propria lingua dal punto di vista sociologico, in quanto espressione di una comunità: la comunità dei sordi italiani. Il linguaggio dei segni LIS è un sistema di comunicazione non verbale che utilizza il canale visivo: per questo motivo è principalmente usata dalle persone sorde con buoni residui visivi. Il LIS permette di esprimere parole, azioni, concetti mediante precisi segni dati dai movimenti delle mani, delle dita e dall'espressione del viso.
Inoltre, per quanto riguarda i contenuti, essa può rappresentare illimitati significati, emozioni, sentimenti attraverso la mimica facciale e la modulazione dei segni, nelle loro inflessioni e sfumature. Ha un proprio insieme di regole complesse, strutture grammaticali e sintattiche. La sintassi è diversa dall'italiano, ma può avere incredibili similitudini con altre lingue orali. I verbi ad esempio non si coniugano in base al tempo, ma devono concordare sia con il soggetto (come in italiano) sia con l'oggetto dell'azione, come avviene con il basco.

Le persone nate sorde, che già conoscono il linguaggio dei segni LIS e che successivamente divengono anche cieche, non hanno più la possibilità di sfruttare il canale visivo per interpretare i segni del proprio interlocutore. Si è quindi dovuto riadattare la LIS alle loro necessità, integrandola con il tatto: nasce così la LIS tattile. Le lingue dei segni sono afferenti alle comunità dei sordi sparse su tutto il mondo: ad ogni nazione corrisponde una sua lingua.

Ecco alcuni link: Per quanto riguarda la ricerca del materiale se capiti dalle parti di Roma esiste una biblioteca specifica che raccoglie volumi su tutti i problemi legati alla sordità e all'impianto cocleare all'istituto di via Nomentana. Altrimenti, puoi avere altre info andando di persona all'ENS (Ente Nazionale Sordomuti) o vistando il loro sito internet, di cui esiste una sede in ogni città.

Titolo: Lezioni di Fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica
Autore: Reitano Massimo
Editore: Kappa
Genere: scienze mediche. medicina
Argomento: psicofisiologia
Pagine: 164
Data pubblicazione: 1998

Titolo: Psicologia fisiologica
Autore: Wagner Hugh; Silber Kevin
Editore: Il Mulino (collana Manuali)
Prezzo € 25,00
Data di pubblicazione: 2006

Titolo: Parole nel movimento. Psicolinguistica del sordo
Autore Pigliacampo Renato
Prezzo € 18,70
Dati 2007, 288 p., brossura
Editore: Armando Editore (collana Medico-psico-pedagogica)

Auguri per la tua tesi.
Risponde
Alessandro Sansavini, Dottore in Psicologia

titolo: Sordità e neuropsicologia
autore: Alessandro Sansavini
richiedente: Caterina, 26 anni
data di pubblicazione: 12/06/2010

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